**UPDATE**
Riassunto per chi non ha voglia/tempo:
Fastweb nel 2003 quando ho cambiato casa non mi ha traslocato la linea, e mi ha lasciato senza nulla per un anno e mezzo circa. Poi nel 2006 hanno cominciato ad accreditarmi more per una fattura che avevo regolarmente pagato.
Nonostante tutte le mie azioni, adesso una loro società di recupero crediti mi chiede il pagamento delle fatture del periodo senza linea e della fattura del 2006.
Il seguito della vicenda:
Fastweb: la fine di un incubo?
Fastweb: l’incubo non è finito
Mi scuso per la lunghezza del post, ma questa storia dura da ben sette anni.
Raccontarla non è facile, ma a questo punto preferisco che si sappia, che magari potrebbe anche essere utile a qualcuno.
Il 29 giugno 2003 ho traslocato, facendo regolare richiesta di trasferimento della linea, nei modi e nei termini stabiliti, a Fastweb.
Ho chiamato l’192194 e mi hanno detto che la procedura prevedeva di inviare un fax al numero 0245455677, cosa che ho fatto il giorno 16/06/2003 alle ore 15:50.
Il fax conteneva il modulo precompilato di Fastweb, dove era necessario specificare la data di trasloco, il vecchio e il nuovo indirizzo di residenza.
Dal 29 giugno 2003 al 30 novembre 2004 mi hanno lasciato senza linea.
Ho iniziato a chiamare l’192193 un numero di volte infinito, senza successo.
Ho scoperto solo dopo aver chiamato a pagamento da un telefono fisso (all’epoca avevo sul cellulare un contratto H3g e se chiamavo i numeri Fastweb rispondeva con “numero inesistente”) per ben tre volte che sebbene il modulo chiedeva la data di trasloco il trasloco effettivo sarebbe avvenuto a 60 giorni dal ricevimento del fax, e che inoltre mi avrebbero aumentato il canone di abbonamento da 75 a 85 euro, in quanto il trasloco era a tutti gli effetti un cambio abbonamento, cosa che non mi era stata detta quando avevo chiamato per chiedere quali fossero i termini del trasloco.
Il 17/07/2003 ho inviato una raccomandata A/R inviata in Via Caracciolo 51, all’indirizzo del Servizio Clienti, spiegando la situazione e chiedendo la riattivazione del servizio, raccomandata per cui non ho mai ricevuto nessuna risposta.
Il 26/09/2003 ho fatto una raccomandata A/R di disdetta del contratto, sempre in Via Caracciolo 51.
A Dicembre 2003 mi hanno chiamato chiedendo se volevo ancora traslocare, ma gli ho fatto presente la mia domanda di disdetta.
A Gennaio 2004 hanno chiamato svariate volte chiedendo se volevo mantenere il contratto; per farlo, avrei dovuto chiamare il numero del recupero crediti che mi avevano dato, ma a cui non ha mai risposto nessuno.
Ho dunque fatto un fax allo 0245454477 il giorno 22/06/2004 alle 11:37 chiedendo che venisse rispettata la mia domanda di disdetta, e riepilogando la situazione.
Ancora nessuna risposta.
La situazione si è sbloccata nel momento in cui sono andata in sede da loro, prendendo un giorno di ferie, e ho parlato con una persona che si è presa in carico la mia situazione.
Ho scoperto dunque che probabilmente il problema era questo: mi contestavano la fattura n 765262 del 15/12/2002 dell’importo di euro 153.71, per cui fino a giugno 2003 non ho ricevuto nessun avviso da parte loro, e dopo mi inviavano gli avvisi alla posta del vecchio indirizzo, a cui non avevo più accesso, come se non avessero mai registrato la richiesta di trasloco e il cambio di indirizzo.
La fattura non era effettivamente stata pagata, e infatti all’epoca cambiai banca, visto che erano stati loro a non pagarla, non fornendomi nessuna spiegazione a riguardo.
Ad ogni modo, il 23/11/2004, tramite intervento della persona che mi stava aiutando, ho parlato con quelli del recupero crediti che mi hanno detto che la mia situazione contabile era stata “sanata” il 12/11/2004.
Il 30/11/2004 mi hanno ridato la linea.
Ho poi ricontattato quella persona tramite e-mail il 03/02/2005 per farmi cambiare l’indirizzo a cui mi spedivano le fatture, che era ancora quello vecchio, e per farmi correggere la prima fattura, che comprendeva anche il periodo dal 15 al 30 novembre 2004.
Ad un certo punto, nel 2006, hanno cominciato a contestarmi i pagamenti che all’epoca effettuavo tramite bonifico bancario.
Ogni volta dovevo confermare l’avvenuto pagamento facendogli un fax, fino a quando non ho fatto l’accredito su conto corrente.
La prima bolletta tramite accredito bancario conteneva gli interessi di mora per la fattura n.678754 che ho pagato il giorno 14/04/2006, che era l’ultima bolletta pagata tramite bonifico.
Ho inviato un primo fax il giorno 25 Ottobre 2006 riportando purtroppo il numero di CRO sbagliato.
Ho fatto un secondo fax il giorno 27 Novembre 2007, col numero di CRO giusto, riportando anche il mio estratto conto.
Non è cambiato nulla.
Dopo aver chiamato per sapere come eliminare la mora dalle mia fatture, il 27/11/2007 mi hanno inviato una e-mail dove invece mi si contestavano ancora tutte le fatture del periodo in cui non avevo la linea, nel momento in cui avevo chiamato ancora per sapere del problema della mora.
Ho dunque inviato richiesta di disdetta della linea tramite raccomandata A/R il 29/11/2007, ricevuta da Fastweb il giorno 30/11/2007, come da ricevuta di ritorno.
Il giorno 06/12/2007 mi chiama per telefono una persona per propormi una revoca della disdetta a fronte di un cambio del tipo di contratto, che mi permetterebbe di risparmiare circa 50 euro ogni bimestre.
Accetto la revoca con la clausola che mi vengano tolti gli interessi di mora dalle future bollette, cosa che non è mai avvenuta.
Ho telefonato svariate volte per parlare con l’amministrazione ma non sono mai stata ricontattata.
Questo il riepilogo delle more che mi hanno fatto pagare in bolletta fino ad oggi, che non comprendono le prime due bollette in quanto avevo chiamato per contestarle e mi avevano fatto un riaccredito per disservizio di 4 euro, presente nella fattura n. 10085 (fattura dove compare dunque il rimborso delle mora delle fatture precedenti e la mora dell’attuale contemporaneamente):
Numero Fattura Emessa il Importo (ivato)
10085 14 Gennaio 2007 1.38
932881 14 Marzo 2007 1.38
1916324 14 Maggio 2007 1.33
2954167 14 Luglio 2007 1.38
3986745 14 Settembre 2007 1.38
5059018 14 Novembre 2007 1.4
14318 14 Gennaio 2008 1.38
2407713 14 Maggio 2008 1.35
3678290 14 Luglio 2008 1.38
4953013 14 Settembre 2008 1.38
6272100 14 Novembre 2008 1.4
62835 14 Gennaio 2009 1.38
1440809 14 Marzo 2009 1.38
2835000 14 Maggio 2009 1.33
4247770 14 Luglio 2009 1.38
5658117 14 Settembre 2009 1.38
7013022 14 Novembre 2009 1.4
Totale 23.39
Sapendo sei mesi fa che avrei nuovamente traslocato, ho chiamato ancora alcune volte, mi hanno sempre detto che mi avrebbero richiamato ma non l’hanno mai fatto.
Il giorno 28/10/2009 ho fatto regolare richiesta di disdetta entro 30 giorni tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, specificando all’interno, ancora una volta, il numero di CRO della bolletta che avevo pagato per cui mi chiedevano la mora.
Il giorno 16/11/2009 alle ore 15:21 ho inviato un fax con la copia della ricevuta di ritorno della raccomandata, che mi hanno confermato essere stata ricevuta il giorno 6/11/2009 tramite e-mail dell’assistenza arrivata il giorno 17/11/2009 alle 10.48.
Ho chiamato il 03/12/2009 per chiedere come mai mi era arrivata una bolletta che mi avrebbe portato a pagare in anticipo l’abbonamento fino a gennaio, quando avevo fatto regolarmente disdetta.
Mi è stato detto che probabilmente la mia procedura di disdetta non sarebbe stata gestita a causa di quella fattura per cui hanno preso gli interessi di mora finora, e che anche se andavo a restituire il loro apparato, per cui ti danno 110 euro di multa se non lo restituisci, non me l’avrebbero accettato. Tra l’altro, risultavano ancora le fatture non pagate del periodo in cui non avevo la linea.
La mia situazione contabile insomma non era affatto stata sanata, come mi avevano assicurato.
Era sera, e mi hanno consigliato di chiamare il giorno dopo per farmi passare direttamente l’amministrazione.
L’ho fatto e non me l’hanno passata, mi hanno detto, come al solito, che avrebbero mandato una e-mail interna per farmi ricontattare sul cellulare.
Non sono mai stata ricontattata.
Ho provato a restituire l’apparato il 5/12/2009, senza successo, al Centro Telefonia Mobile di Viale Coni Zugna .
Ho chiamato per vedere se fosse possibile restituirlo il 19/12/2009, di nuovo senza successo.
Ho chiamato ancora il giorno 29/12/2009 alle ore 17:58 ancora senza successo.
Ho chiamato l’192193 ancora il giorno 29/12/2009 e mi fanno sapere che il mio contratto è stato chiuso, ma risultava a mio nome anche un altro contratto nella vecchia via, col mio vecchio numero di cellulare, non più attivo.
L’operatrice mi chiede il mio numero di cellulare per dirmi che mi avrebbe richiamato chi si occupa della chiusura dei contratti.
Non mi ha mai richiamato nessuno; ho dunque richiamato il Centro Telefonia Mobile che mi ha di nuovo detto che il mio stato era ‘in lavorazione’, il giorno 18/01/2010 alle ore 11.
Ho chiamato subito dopo il servizio clienti all’192193, che mi ha confermato la chiusura del contratto, ma dicendomi che non era partita la lavorazione della restituzione apparato.
Mi ha detto che avrebbe chiesto a chi si occupa della cosa di sbloccare il tutto in modo da poter restituire l’apparato al Centro Telefonia Mobile, e che se non era possibile, che avrei dovuto spedire l’apparato a RPierre Digital c/o Cooperativa Solidarietà e Lavoro, Via Piave, 178 – 21057 Olgiate Olona (VA), naturalmente a mio carico, e che mi avrebbe inviato un sms in giornata per avvertirmi.
L’sms è arrivato il giorno 19/01/2010 alle ore 13:38, confermando che dovevo spedire il modem a Olgiate Olona.
Ho provveduto a inviare il pacco il 26/01/2010.
Il pacco è stato consegnato il 03-02-2010.
E’ arrivata infine ultima fattura, emessa il 14/01/2010, n.30350, con credito di euro 15,92, dove viene anche citato l’importo per dismissione servizi Fastweb. Sulla fattura c’è scritto che il totale a credito verrà rimborsato tramite assegno o bonifico bancario, ma a me non è arrivato mai un centesimo.
Non sapevo però che non era finita.
L’11 maggio 2010 alle ore 10:08 mi chiama una signorina di una società di recupero crediti dicendo che non ho pagato le fatture del 2002, 2003, 2006.
Le dico che non ho pagato perché non c’era la linea, mi risponde che il fatto che non ci fosse la linea non era un buon motivo per non pagare le fatture.
Poi mi dice che vuole un fax con il numero di CRO del pagamento del 2006, quello della mora.
Le dico che non faccio nulla. Le chiedo perché devo daglielo io quando ce l’ha Fastweb, lei non risponde, ma si limita a ripetere che glielo devo dare io e che sarà costretta a richiamarmi, e mi sbatte il telefono in faccia.
Tra le altre cose, mi contestava anche il pagamento dell’importo della chiusura dei servizi Fastweb, cosa che invece risulta da me pagata nella fattura n.30350.
La stessa persona, a cui poi ho chiesto il nome, che lavora in ECR, recupero crediti per conto di Fastweb, richiama alle ore 17:53 del 26/05/2010.
Dice che le fatture del 2002, 2003 e 2004 sono state stornate perché sono passati 5 anni, invece insiste sul fatto che non ha la ricevuta del pagamento effettuato a Fastweb (le dico che Fastweb ha la documentazione in merito) e che non ci sono le spese di chiusura sulla fattura n. 30350, che le cito al telefono.
Dice che su quella fattura ci sono 41 euro e non 49, citando la legge Bersani.
Le dico che sta delirando e mi chiude il telefono in faccia, dicendo che la sto insultando e qualcosa a proposito del fatto che chiuderà qualcosa (non ho ben capito, stavo per chiederglielo).
Il giorno 27/05/2010 è arrivato per lettera (non raccomandata) un sollecito di pagamento di ECR per un totale di euro 1246,38, da pagarsi entro 10 giorni, con il solito elenco di fatture del periodo in cui non avevo la linea.
Il giorno 17/09/2010 alle ore 11:40 richiama e mi dice che la sto prendendo in giro e mi chiude nuovamente il telefono in faccia.
Chiamo Fastweb e dopo aver cambiato svariati numeri mi confermano che a loro risulta che mi devono i famosi 15 euro, ma che per il resto devo chiedere ad ECR.
Naturalmente tutto quello che c’è scritto qui è documentabile, e non lo scriverei se non fosse vero.
A questo punto non credo di avere molte alternative se non procedere per vie legali; se qualcuno ha idee migliori, ogni suggerimento è gradito.
Io, sinceramente, non ne posso più.
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17/09/2010 | Fastweb
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